La tua “condizione” e la regola dell’anticipo

rincorrere

Ti è mai capitato di essere costantemente in affanno e continuare a rincorrere tutta la tua vita?

Scopri come puoi ritrovare la tua condizione di controllo, applicando la regola dell’anticipo.

In questo articolo ti voglio parlare di una condizione emotiva che considero tra le più importanti per me e pur avendone sperimentato l’importanza, non sempre pure io riesco a ritrovare.

Per tutta la vita ho rincorso la mia “condizione” quella sensazione di potere fare le cose con un minimo di pianificazione e controllo, evitando di rincorre sempre tutto e tutti in apnea e affanno.

Amo definire questa condizione, il risultato psichico e fisico di una perfetta sensazione di armonia tra i tuoi desideri e scopi, le cose che fai e di cui ti occupi e i risultati che ottieni.

Nello sport ad esempio un atleta in ”condizione” è preparato fisicamente e mentalmente e riesce ad affrontare le proprie competizioni al meglio e nella forma massima di espressione per quel tempo programmato.

Essere in condizione quindi è un concetto legato al tempo e al lavoro che hai fatto per arrivare pronto nell’occasione che hai scelto.

Sai quando andavo a scuola i miei professori dicevano che avevo un intelligenza flash, a intermittenza e che c’erano cose che sapevo fare naturalmente bene e altre dove ero completamente scollegata.

In effetti era così, e io avendo un intelligenza emotiva alla Goleman per intenderci faticavo in matematica greco e latino per le traduzioni, ma se qualche cosa mi appassionava, come la filosofia e la storia Greca, mi ci buttavo a capofitto e fantasticavo, senza calcolare il tempo.

Devo dirti che ho sempre seguito il mio istinto nell’approfondire di più quello che mi piaceva, piuttosto che quello che avrei dovuto fare, sin dai tempi della scuola, e così mi ritrovavo a passare giornate intere a recuperare tutto l’arretrato, essendo il più delle volte emotivamente in affanno. Capitava anche a te di studiare tutto all’ultimo minuto.

E sì la pianificazione non è mai stata il mio forte …

In un certo senso anche nella pratica dello sport (judo) ho sempre amato fare di più Uchikomi e Randori ( studio della tecnica e combattimento libero) liberamente, piuttosto che preparazione fisica e dettagliata sul mio speciale.

Questo comportamento libero e poco attinente alla pianificazione nel dettaglio delle cose, mosso di più dalla vera passione, mi ha sempre reso felice e spensierata, ma ti posso confessare che ne ho pagato caro il prezzo, perché se fossi stata meno superficiale soprattutto nelle attività da imprenditrice, non mi sarei ritrovata a rincorrere per molto tempo la condizione persa, con conseguente stress e frustrazione per le occasioni mancate.

Allora voglio dirti che esiste una condizione preziosa che puoi trovare anche tu, che ti permette di essere un passo avanti, e di capire prima come condurre la tua vita e le tue attività invece di rincorrerle continuamente, per poi sentirti vittima e frustrato perché hai sempre la sensazione di rincorrere.

Questa è prima una condizione mentale che si chiama ordine, e che spesso va in conflitto con i tuoi istinti primari e desideri, ma è una disciplina da perseguire con costanza, che in realtà non ti priva di ciò che ami, ma è necessario che tu te la imponga per rendere onore al bene più prezioso che hai: il tempo.

Condurre il tempo invece di subirlo, è forse il primo compito da apprendere, prima di qualsiasi altra cosa.

Credo che la cosa più brutta sia girarci indietro e pensare al tempo che abbiamo rincorso, senza viverlo, perché questo non torna più, e non possiamo neppure comprarlo.

Come trovare ordine e condizione?

Provo a suggerirti un esercizio che ogni tanto faccio e mi serve sempre a tal proposito

1. Per prima cosa definisci il tempo per te. E’ il tempo che ti rigenera e che ti offre sensazioni di felicità. Ad esempio quale passione o divertimento hai? Con chi ami stare di più? Prenditi almeno 3 ore alla settimana. Ti dico questo come primo compito, perché se non definisci il tempo per te, sarai sempre frustrato ed insoddisfatto.
2. Poi definisci obiettivi e traguardi raggiungibili settimanali per la tua principale attività, sia essa lavorativa o scolastica, abituati a scriverli sul un quaderno e fai semplicemente di tutto per “fleggarli” una volta raggiunti, cerca di rimanere focalizzato e concentrato per tutta la settimana sui tuoi obiettivi e traguardi, alzando se puoi l’asticella invece di accontentarti. Perché ti dico questo? Perché se alleni la responsabilità e il fare fino in fondo il tuo dovere, sarai in pace con te stesso, e accetterai qualsiasi risultato produrrai.
3. Infine trova sempre un’ora alla settimana da dedicare agli altri, magari chiedi a tua madre se puoi fare la spesa, o vai a trovare un malato in ospedale, oppure porta fuori il cane del vicino. Perché ti sto dicendo questo? Beh a volte il segreto per ritrovare la nostra condizione velocemente sta proprio nel fare qualche cosa di buono per gli altri, contribuendo semplicemente senza chiedere nulla in cambio. Scoprirai che c’è tanto da fare e che la felicità è una conseguenza dell’essere utili agli altri.

Fammi sapere la tua, e portami degli esempi concreti.

Alla prossima!

Clara

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