Il nostro nemico più comune! [leggi subito]

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So che in questo momento abbiamo in comune un terribile nemico:

La Paura.

Attentati, bombe, crisi economica, crisi di identità, caos ….

Situazioni quotidiane che ogni giorno vediamo nei nostri schermi, e viviamo nelle nostre menti.

E nonostante alimentino in noi il terrore di una catastrofe continuiamo a viverle.

Come mai abbiamo questo comportamento?

Te lo rivelo tra pochissimo ma prima permettimi di spendere due parole riguardo me.

Mi chiamo Clara Serrao e da molti anni mi occupo di persone all’interno delle aziende, faccio selezione del personale e seguo le persone con un programma di allenamento mentale e delle emozioni, per fronteggiare le difficoltà quotidiane, nell’attività lavorativa e nello sport principalmente.

Vedi, tutto questo mi ha portato ad approfondire gli studi sulla psicologia delle persone e su quelli che sono gli aspetti emotivi che dominano la nostra mente.

Devi sapere che se al momento stai vivendo una situazione di angoscia, solitudine o incertezza di fronte alla realtà, sappi che il problema sta nei tuoi occhi.

Com’è possibile?

È presto detto.

Ogni singola emozione che vivi viene provocata dall’esterno e dalla tua immaginazione.

Permettimi di essere più chiara.

Immagina di chiudere gli occhi e di pensare a quali terribili conseguenze possono accadere nella tua vita se da adesso in poi tu rimanessi solo e privo di ogni affetto.

Se anche tu come me ami stare in compagnia (soprattutto con il tuo partner) sono certo che una sensazione di angoscia e terrore inizia a pervadere la tua mente e poi tutto il tuo corpo.

Ma non finisce qui.

A seguito di questo innesco, s’instaura una reazione a catena che ti fa provare le peggio cose ed inspiegabilmente ti ritrovi dentro un multisala a vedere un terrificante film.

Perplesso dalla bizzarra situazione osservi meglio il protagonista e guardando meglio ti rendi conto che quel volto scavato dal terrore ti è familiare.

Ma sono io…

Fermati.

Hai visto quanto è potente la mente?

Non si trattava neanche di una cosa reale e subito hai iniziato a sentirti male per una situazione immaginaria.

Questo vuol dire che parte della tua paura dipende da come vedi la realtà e da ciò che scatta nella tua mente.

Ma andiamo più a fondo.

Lo sapevi che la realtà non è realtà?

Dai non fare quella smorfia perplessa ora.

Seguimi ancora.

Ognuno di noi nella sua vita, in base alle esperienze vissute, crea dei filtri.

Ti è mai successo di perdere una persona cara e di diventare ateo e dannatamente incazzato con il mondo intero?

Ti è mai successo di essere tradito dal tuo partener e quindi di perdere fiducia nell’essere umano?

Ti è mai successo di non ricevere mai abbastanza amore e di darne sempre più del dovuto per poi abbandonare praticamente ogni speranza di creare una bellissima famiglia?

Se ti è successa anche una sola delle 3 cose appena elencate, le cose che leggerai dopo sono per te davvero cruciali.

Poniamo il caso che hai ricevuto una delusione d’amore.

Sei stato tradito.

Di fronte a te ci sono due strade:

  1. Arrabbiarti e odiare a vita l’essere umano
  2. Diventare sempre più insicuro e cadere ogni volta nello stesso errore

Entrambe hanno come denominatore comune la paura.

Ma paura di cosa?

Di non essere abbastanza. Di non essere accettati. Di non essere amati.

Paura. Una fottutissima paura nata nella tua testa.

In fondo nessuno ti ha obbligato a pensare in quel modo e di vedere quella specifica situazione in quel specifico modo.

Hai posto un filtro di fronte la realtà.

E se ti dicessi che la realtà non esiste?

Aspetta. Prendimi per pazza, pensa qualsiasi cosa ma permettimi di concludere questo video. Manca davvero poco e sarebbe un peccato lasciarlo a metà.

Vedi, sin da piccoli ti hanno sempre insegnato che la realtà è quella che vedi.

Fin qui nulla di nuovo.

Però ti hanno nascosto l’altra faccia della medaglia, quella più importante.

La realtà la vedi con gli occhi delle emozioni che vivi.

Quindi la realtà non è una sola.

Di realtà ce ne sono tante quante se ne percepiscono.

Ovvero nessuna.

È una questione di prospettiva e di come analizzi quello che ti succede nella vita di tutti i giorni.

Capisco che questo concetto sia per te davvero astruso e difficile da digerire.

In fondo hai ragione.

Permettimi quindi di darti una piccola soluzione pratica da utilizzare la prossima volta che percepisci quella strana sensazione che tu conosci benissimo.

Appena ti accorgi di essere bloccato o di rivivere quelle emozioni fai quello che ti dico.

Osserva…

Guarda quello che ti succede come se fossi uno spettatore e cerca di capire se agire in quel modo rappresenta la cosa migliore da fare in quel preciso momento.

Vuoi davvero gettare nel cassonetto la tua vita ed ore preziose del tuo tempo solamente per un’emozione?

Scommetto proprio di no.

Pertanto quello che ti invito a fare adesso è di non muovere un solo dito quanto rivivi quella strana sensazione di paura.

Guardala.

Fissala dritta negli occhi.

All’inizio non sarà facile ma posso garantirti che passo dopo passo ti renderai conto che è davvero semplice superarla.

Fa parte di un cammino di miglioramento che ti posso rivelare solo se ti interessa sinceramente l’argomento e se potrai seguirmi.

Con te oggi ho voluto approfondire questo tema davvero delicato ma che in qualche modo deve essere superato perché tu non hai alcun diritto di rimanere bloccato lì, nella morsa di un’emozione quando invece puoi liberartene per sempre senza fare ricorso a metodi astrusi, farmaci e sedute spiritiche.

Sai che per migliorare non serve aggiungere, bensì togliere?

Anche questo te lo svelo più avanti, se continuerai a seguirmi.

Fammi sapere un tuo punto di vista nei commenti qui sotto, e magari iniziamo subito ad interagire.

Il tuo parere è per me davvero importante.

Sai ho appena pubblicato un libro sull’argomento che sta avendo un ottimo riscontro e se ti va puoi iscriverti alla mia lista e potrai riceverlo gratis a breve.

Se ti iscrivi riceverai subito il primo capitolo in pdf.

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Noi ci sentiamo presto.

Clara

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Pubblicato in Ambito aziendale, Ambito familiare

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