Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice.

 

responsabilità

Non gettare sugli altri la tua responsabilità; è questo che ti mantiene infelice.

Poi Osho continua dicendo:

Assumiti la piena responsabilità. Ricorda sempre: “Io sono responsabile della mia vita. Nessun altro è responsabile; pertanto, se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza: qualcosa in me non va, ecco perché creo infelicità tutt’intorno a me”.

Capisco che apparentemente questa citazione potrebbe creare del contrasto (e non poco) ma prima leviamo resistenza a questi concetti, e prima potremmo essere felici.

So che sembra un pensiero da monaco Zen, però posso assicurarti che se in questo momento ti senti come se non avessi espresso al massimo il tuo potenziale è perché non hai sincera consapevolezza del tuo io interiore.

Il nocciolo della questione è tutto lì.

Ma prima che tu possa fraintendere le mie parole e abbandonare questa pagina, permettimi di dirti chi sono.

Mi chiamo Clara Serrao e da oltre 20 anni mi occupo di collocare ogni persona nel giusto ambiente lavorativo a seconda delle proprie attitudini.

Sì perché non tutte le persone vanno bene per tutte le mansioni lavorative.

Servono precise competenze professionali (questo sì) ma ciò che fa la totale differenza sono le giuste attitudini nell’ambiente lavorativo.

E molto spesso nella mia esperienza mi sono resa conto che anche la persona meno preparata ma che ha una spiccata attitudine, riesce a cavarsela egregiamente rispetto a quelle persone che sono molto competenti ma con scarsa predisposizione lavorativa.

Ora non è questo l’argomento dell’articolo in questione. Però ciò che voglio farti passare come messaggio è che tutto sta nel come si affronta un problema.

Non importa avere i giusti strumenti a disposizione se affrontiamo un ostacolo nel modo sbagliato, con l’atteggiamento mentale ostile.

Quel problema non riusciremo mai e poi mai a superarlo.

Per questo motivo ho voluto prendermi del tempo per scrivere questo articolo sulla consapevolezza di sé e sul potenziale nascosto dentro ciascuno di noi.

 

Prima prendi consapevolezza di te e prima puoi realizzare la tua vita
(e superare i tuoi ostacoli)

 

In fondo come puoi sentirti appagato se non sai cosa ti rende appagato?

Su questo penso che siamo d’accordo e non credo serva una scienza per comprendere queste sfumature.

E allora come mai in un mondo in cui abbiamo veramente tutto a nostra disposizione:

  • Internet
  • Un cellulare
  • Un tetto
  • Un po’ di denaro per vivere in modo dignitoso

C’è così tanta infelicità?

La risposta è molto semplice: non sono le cose che ci circondano a renderci felici ma quello che “pensiamo di non avere”.

Sono sempre i pensieri a stravolgere la nostra vita e a darci una percezione “distorta” della realtà.

Ti è mai capitato di vivere dei giorni in cui ti sembra che ti manca tutto, quando invece hai tutto ciò che un’altra persona dall’altra parte del mondo vorrebbe avere?

Eppure non ci pensiamo ma è così.

Tutto parte dalla consapevolezza di sé.

Fino a quando non saremo perfettamente consapevoli di noi stessi, di quello che abbiamo, di quello che siamo e di quello che possiamo fare… non saremo mai felici e non riusciremo a far emergere interamente il nostro potenziale.

Questo è un dato di fatto.

Pertanto quello che ti consiglio di fare sin da subito è questo: respira.

So che respiri, il tuo corpo lo fa in modo involontario altrimenti saresti già morto.

Però prenditi anche solo 5 minuti del tuo tempo, metti in silenzioso il cellulare, siediti comodo, socchiudi gli occhi ed inizia a focalizzare l’attenzione sul respiro.

Prendi consapevolezza dell’aria che entra e riempie i tuoi polmoni.

Sentila.

Senti come si diffonde dentro di te.

Trattienila qualche secondo e poi espira dal naso molto lentamente.

Così lentamente come se non volessi far andare via quell’aria.

Prova a farlo, seriamente!

Questo esercizio serve per iniziare a prendere consapevolezza di noi. Ed il modo più semplice ed efficace per prendere consapevolezza di noi stessi è partendo dal respiro.

Se ti prendi 5 minuti nell’arco della giornata in cui ripeti questo esercizio e ti focalizzi sul respiro, inizi ad essere consapevole di un gesto che fino a qualche istante prima non hai minimamente considerato.

Invece è fondamentale che tu inizi a farlo, perché la consapevolezza di sé inizia da queste piccole cose.

Ed è grazie alla consapevolezza che possiamo iniziare a sprigionare il nostro potenziale. Se non sappiamo di averlo, come lo esterniamo?

Su questo penso che siamo d’accordo.

Ok Clara ho capito l’esercizio del respiro… ma nel momento in cui divento consapevole cosa succede?

Sarò felice??

Vedi, la consapevolezza non è qualcosa che si tocca, che si riesce a misurare.

Se vogliamo utilizzare una descrizione scientifica, ecco cosa si dice della consapevolezza:

In psicologia, con il termine consapevolezza (awareness in inglese) si intende la capacità di essere a conoscenza di ciò che viene percepito e delle proprie risposte comportamentali. Si tratta di un processo cognitivo distinto da sensazione e percezione.

Fonte: Wikipedia

Cosa vuol dire esattamente?

Significa che se noi in questo momento non siamo abbastanza consapevoli di quello che siamo, è perché in qualche maniera non abbiamo una forte percezione di noi, di quello che siamo e di quello che possiamo fare.

Tutto comincia dall’essere, da quello che abbiamo dentro, per poi manifestarsi fuori.

E chi ancora non riesce a manifestare fuori ciò che ha dentro non vuol dire che sia vuoto, ma vuol dire che non ha allenato il muscolo della consapevolezza.

Voglio approfondire questa sfumatura con una considerazione.

Ti è mai capitato che qualche persona intorno a te si avvicinasse a te perché ti vede un punto di riferimento per qualcosa?

Hai mai riflettuto su questo?

I nostri Talenti

Tutti noi abbiamo dei talenti o delle attitudini che ci viene spontaneo utilizzare anche in modo inconsapevole… forse non ci abbiamo mai fatto caso…

Ecco… inizia a farci caso da adesso.

Avanti non dirmi che nessuno mai si è avvicinato a te chiedendoti un consiglio su qualcosa perché ti vede abile in quella particolare attitudine!

Ecco…

Parti da lì e trasporta la consapevolezza dentro di te e chiediti:

 

  • Cosa pensano quelle persone che si sono rivolte a me per una cosa in cui mi vedono particolarmente abile?
  • Perché lo hanno fatto?
  • Che risultati hanno ottenuto?
  • Come mi sono sentito nell’aiutarle?
  • Come si sono sentite loro dopo il mio contributo?
  • Che effetto mi ha suscitato l’aver aiutato queste persone a stare meglio?
  • Sulla base di quello che ho fatto, posso approfondire questa mia competenza e trasformarla in un mio punto di forza capace di aprirmi le porte delle opportunità lavorative o personali?

 

Prenditi il tempo per rispondere a queste domande e fatti un’analisi interiore seguendo la scaletta che ti ho appena condiviso.

Ti consiglio di fare questo esercizio prendendo carta e penna perché segnandoti le risposte che dai a queste domande riesci anche a capire il grado di consapevolezza interiore e come puoi svilupparlo ancora di più, iniziando ad essere centrato su di te e quindi diventare sicuro del tuo potenziale.

Perché chiunque di noi ha un potenziale inespresso, ma se non inizia a considerarlo sulla base delle domande che ti ho appena condiviso… penserà di essere sfortunato o di essere sbagliato.

 

Dentro di noi non c’è mai niente di sbagliato: è sempre una questione di PERCEZIONE che ci fa credere il contrario

Sono sicura che dopo la lettura di questo articolo e degli spunti che ti ho condiviso fino a qui, tu ora avrai maggiore consapevolezza di te e vedrai te stesso sotto una nuova luce.

Prova a riflettere e meditare riguardo quanto hai letto e appreso da questo articolo perché tutto parte da sé stessi.

La nostra vita sembra andare nel verso sbagliato quando non siamo consapevoli del nostro stato interiore e del nostro potenziale.

Ma nel momento in cui capiamo cosa ci frena e cosa ci permette di saltare in lungo verso la piena espressione di sé… ecco che le porte delle opportunità si spalancano.

Noi iniziamo ad avere più considerazione e coraggio in diverse situazioni e tutto comincia ad andare per il verso giusto.

Non serve essere fortunati o super dotati: è sufficiente iniziare ad essere consapevoli.

Capisco che ho ripetuto più e più volte questa parola ma tutte le persone che hanno fatto la storia nel mondo in qualsiasi settore, erano persone perfettamente consapevoli dei propri poteri e dei propri talenti, al punto tale che li hanno fatti emergere a tutto più influenzando la loro vita e quella delle persone intorno a loro.

Non è scienza: è consapevolezza.

Fai l’esercizio del respiro e segui le domande chiave che ti ho condiviso in questo articolo.

Sono sicura che scavando dentro di te potrai iniziare a vedere i tuoi poteri e ad utilizzarli per influenzare le persone intorno a te aprendoti le porte di infinite possibilità.

A tal riguardo fammi sapere cosa ne pensi di questo contenuto.

Se hai applicato quanto ti ho condiviso, come ti sei sentito e se hai trovato utile la mia conoscenza.

Perché in caso affermativo posso prendermi del tempo per scrivere altri contenuti come questo su altre tematiche.

Per me è un piacere essere utile al mondo con quanto ho imparato negli oltre 20 anni di esperienza sul campo.

Io sono consapevole delle mie competenze e voglio metterle a disposizione di chi può trarne beneficio.

Orbene… fai la stessa cosa anche tu!

Scrivimi un tuo parere qui nei commenti.

La tua opinione è per me molto importante.

Sprigiona il tuo potenziale!

Clara Serraro

 

P.S: se vuoi saperne di più clicca qui e guarda quello che ho preparato per te >> https://go.psyquest.it/1-optin_0

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