Dinamicità. Il lavoro con una marcia in più.

Ciao, oggi ti faccio due domande…
Sei pronto?

Sei una persona intraprendente?
Nel tuo lavoro cerchi subito di risolvere i problemi?

DINAMICITÀSe la risposta è sì significa che sei una persona DINAMICA.

Ma cosa significa essere dinamici nel lavoro?

Vuol dire che hai una voglia di fare, un’energia che adoperi nella tua attività.
Se c’è un problema tendi a trovare in fretta la migliore soluzione e a metterla in pratica.

Insomma, non ti lasci fermare ai primi ostacoli.

Cosa succede se nel lavoro siamo circondati da persone con un BASSO LIVELLO di DINAMICITÀ?

– il lavoro rallenta e arriva a bloccarsi, anche per dei piccoli problemi;
– l’attività è ripetitiva e non vengono apportati miglioramenti;
– manca innovazione;
– assenza di motivazione ad andare avanti con metodo;
– non si rispettano le scadenze;
– si alimenta la lamentela, che produce sono ulteriore inattività.

Allora sembra proprio che l’assenza di dinamicità sia un bel problema da gestire.

Cosa fare allora per stimolare la DINAMICITÀ NEL GRUPPO DI LAVORO?
Cosa fare per evitare che si cada nel pantano della pigrizia e dell’inattività?

1. Prima di tutto scegliere un gruppo di lavoro nel quale chi ha l’attitudine ad essere intraprendente riesca a trascinare gli altri e a coordinare i risultati.

2. Poi motivare costantemente il gruppo, coinvolgendo tutti nelle finalità che si intendono raggiungere.

3. Andare avanti a piccoli passi, evitando di avvisare gli altri quando si è in una situazione di emergenza. L’emergenza infatti potrebbe portare alcuni a bloccarsi definitivamente sul problema. Procedere per obiettivi semplici, insomma.

4. Ma cosa più importante di tutte: impara a scegliere sin dall’inizio le persone giuste che vuoi che lavorino al tuo fianco.

Se sai che avrai bisogno di una squadra di persone veloce, intraprendente, che trova soluzioni immediate devi saper fare la scelta migliore in fase di selezione.

Comporre un gruppo di lavoro è una faccenda delicata, ti servono i componenti giusti per avere il miglior risultato.

E tu che strategie adotti per evitare l’inattività?

Foto: Disegnato da Freepik

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